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Terza settimana: da Bonneval a La Rochelle

Le tappe giorno per giorno

Giorno
Day

Data
Date

Partenza
Departure

Arrivo
Arrival

Km

14

04/05/2022

Bonneval

Vendôme

68

15

05/05/2022

Vendôme

Vernou-sur-Brenne

72

16

06/05/2022

Vernou-sur-Brenne

Beaumont-en-Veron

70

17

07/05/2022

Beaumont-en-Veron

Airvault

72

18

08/05/2022

Airvault

Niort

82

19

09/05/2022

Niort

La Rochelle

80

Al centro di Bonneval, città cinta d’acqua dai tetti di ardesia, sta la chiesa di Notre-Dame.

La costruzione dagli alti contrafforti, la facciata austera e una sottile cuspide, domina la piazza. Partiti da qui, lasciate alle nostre spalle l’abbazia di Saint-Florentin e i resti di un complesso templare, ci dirigiamo a sud-ovest dove ti compiaci di osservare lungo il cammino quanti ponti attraversano il fiume.

Tra tutti i luoghi che conservano gli oggetti del peregrinare degli uomini legati allo Studio di  Padova, la Biblioteca Municipale della città di Vendôme, meta del primo giorno di viaggio, ne custodisce di eccezionali.

Il manoscritto segnato 243 sottoscritto l’8 agosto 1440 dal medico Michele Savonarola testimonia aneddoti del suo periodo padovano, il manoscritto numero 110, appartenuto al medico pavese Antonio Guarnieri, possiede una formula doganale vergata nel codice,  che attesta a Padova la presenza del maestro nell’ottobre 1441.  Tra le varie libertà garantite all’università di Padova vi era infatti quella di poter portare liberamente i libri, beni allora assai preziosi, senza pagar dazio.

Non molto distante dal nostro cammino, a Blois, periva l’8 maggio 1529 Andrea Novagero ambasciatore della Serenissima, studente a Padova, allievo di Pomponazzi, collaboratore di Aldo Manuzio e storiografo della Repubblica di Venezia. Appresa la notizia Girolamo Fracastoro esaltò le virtù dell’amico scomparso.

Nella terza giornata di viaggio ci porta a Tours (UNESCO) dove ammiriamo le alte guglie di Saint Gatien, la biblioteca dei Cantori, la torre scalare, il castello e le case medievali a graticcio.

Niort, città all’estremo occidente dal parco naturale regionale del Marais Poitevin, preserva il possente castello fatto costruire da Enrico II Plantageneto, le alte guglie della chiesa di Notre-Dame e altre costruzioni dell’età di mezzo. Attraversiamo  il parco e i suoi innumerevoli corsi d’acqua fino a giungere a La Rochelle, città che diversa per chi giunge dal mare e da terra.

La Rochelle roccaforte e città libera per i protestanti, diede asilo per un periodo al giureconsulto e consigliere del parlamento di Tolosa Jean de Coras.

Nel 1573  venne stretta d’assedio dal re di Francia e rifornita per mare dagli inglesi. Gli assediati riuscirono a resistere a otto terribili assalti strappando alla fine e fortunatamente una pace onorevole. Non era nemmeno passato un anno delle stragi seguite alla notte di San Bartolomeo quando a Tolosa tre consiglieri erano stati impiccati, tra questi vi era Jean de Coras, studente a Padova nel 1534.

Il team della settimana

Perché? Perché no! Ho visto subito il progetto proposto dal nostro Ateneo per festeggiare i suoi 800 anni come la sintesi di una grande sfida! Una grande avventura, che si fonda su valori fondamentali quali la coesione, la sostenibilità e lo sport. Un’ulteriore tappa per rinsaldare i valori vissuti da studente a più di 20 anni dall’Erasmus, ed ora da docente occupandomi di economia, sostenibilità ed ambiente: il tutto condito da una buona dose di sudore, amicizia e benessere ?.
Daniel Vecchiato

Daniel Vecchiato

Faccio parte della famiglia Unipd da poco tempo come tecnico di laboratorio, ed ho voluto aderire sin da subito a questa bellissima iniziativa perché è un onore poter condividere la storia della nostra Università con alcuni degli istituti europei incrociati nel percorso. Inoltre credo sia una grande opportunità per lo sport ed un bell’esempio di mobilità verde.
Giordano Della Valle

Giordano Della Valle

Sono Giovanni Gazzola, studente di ingegneria meccanica e ciclista under 23 su strada per il Pedale Scaligero. Ho scelto di provare a partecipare alla staffetta perché è il perfetto connubio tra le mie due passioni, lo sport e l’università. Ritengo sia un occasione irripetibile per fare quello che in allenamento non posso fare, cioè scoprire nuove mete pedalando e divertendomi in compagnia, mostrando al mondo intero la mia esperienza.
Giovanni Gazzola

Giovanni Gazzola

Il binomio cultura/sport mi chiama a partecipare in prima linea, celebrando la tappa degli 800 anni dell’Ateneo attraverso un evento imperdibile. Sarà bello vivere in gruppo questa meravigliosa esperienza, documentare e condividere con tutti le nostre emozioni che saranno la “benzina” dei nostri atleti. Senza contare che, data la mia partecipazione come staff tecnico, se sarà necessario sarò pronta a pedalare.


Livia De Paolis

Livia De Paolis

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Sorbonne

Le origini dell’Università Sorbona risalgono al XIII quando maestri e scolari si riunirono in corporazioni chiamate “università”.

Inizialmente le lezioni si svolgevano nell’Île de la Cité, ma in seguito si spostarono in quello che oggi è chiamato quartiere Latino. Gli insegnamenti delle facoltà di teologia, diritto, medicina e arti potevano tenersi in casa dei docenti ma anche all’aperto. Gli studenti erano raggruppati per area di provenienza e organizzati in quattro nationes: la francese, la piccarda, la normanna e l’inglese.

Le prime residenze universitarie portarono alla formazione di collegi fondati grazie ai lasciti di generosi benefattori. Tra questi ricordiamo il Collège des Cholets (1292), il Collège de Montaigu (1314), il Collège de La Marche (1362) e il collegio fondato nel 1253 per poveri studenti di teologia da Robert de Sorbon.

I collegi parigini crebbero di numero fino ad arrivare ad una cinquantina. Alcuni divennero famosi per l’insegnamento di una particolare Facoltà: il collegio della Sorbona, ad esempio, divenne noto in tutto l’occidente cristiano per l’insegnamento della teologia.

Il complesso di edifici originati dal vecchio collegio fondato da Robert de Sorbon vennero abbattuti nel XVII secolo per far posto ad una costruzione sorta grazie all’interessamento di un nuovo preside il futuro cardinale Richelieu. Committente e progettista, l’architetto Jean Lemercier, non videro mai la conclusione dei lavori perché si protrassero per trent’anni.

Nel 1791 l’università venne chiusa a seguito della Rivoluzione francese e i locali riassegnati ma durante la Restaurazione gli spazi vennero nuovamente destinati all’insegnamento universitario. Alla fine del XIX secolo l’intero complesso, tranne la cappella in stile barocco, venne demolito per far posto alla costruzione della Nuova Sorbona.

Dal 1968 l’università è stata riorganizzata in diverse università autonome. L’Università di Parigi 1 Panthéon-Sorbonne è la maggiore per popolazione universitaria e offerta formativa ed è specializzata in scienze politiche ed economiche, diritto e scienze umane.