Stranieri. Itinerari di vita studentesca tra XIII e XVIII secolo

Questo volume osserva l’università come punto di incontro tra uomini di età diverse e di origini geografiche molteplici. Ciò vale in particolare modo per l’Ateneo patavino, che deve le sue origini proprio a una migrazione di scolari. Un evento circoscritto, che tuttavia rientra nel fenomeno più ampio e diffuso della mobilità accademica che caratterizza il medioevo e la prima età moderna. Nel corso del medioevo – con un’accelerazione notevole a partire dal XII secolo – maestri e scolari furono indotti a muoversi verso i centri del sapere – monasteri, scuole, cattedrali, conventi, università – alla ricerca degli ambienti più stimolanti dal punto di vista intellettuale e delle condizioni che meglio garantissero l’apprendimento, quali ad esempio la presenza di ricche biblioteche o le lezioni dei docenti più illustri. I cosiddetti clerici vagantes costituivano un gruppo estremamente eterogeneo dal punto di vista geografico e sociale, provenendo da tutto il continente europeo. Una mobilità che ha continuato a marcare la vita accademica, in particolare di Padova, la cui comunità studentesca si è da sempre arricchita di un’ampia componente proveniente dall’esterno della città: dall’impero tedesco alla Francia, dalla Polonia alla Grecia, ma anche dall’Italia meridionale. I dati utilizzati nel volume provengono da un database che raccoglie più di 70 000 laureati a Padova, costruito per l’ottocentenario dell’Università e realizzato anche grazie al lavoro di molti studenti, che vi hanno dedicato il loro impegno e le loro energie.

Stranieri. Itinerari di vita studentesca tra XIII e XVIII secolo
di Gábor Almási, Cristina Basso, Franco Benucci, Paola Benussi, Nicole Bingen, Claudio Caldarazzo, Paola Dessì, Giulia Foladore, Nicoletta Giovè Marchioli, Lotte Kosthorst, Mirosław Jerzy Lenart, Dora Longoni, Paola Molino, Marco Orlandi, Alessandro Paccagnella, Francesco Piovan, Tommaso Scaramella, Giulia Zornetta; a cura di Maria Cristina La Rocca e Giulia Zornetta

Donzelli – Padova University Press, 2022
ISBN 9788855223690

INDICE
Premessa di Maria Cristina La Rocca e Giulia Zornetta
Unipd nel mondo: ieri, oggi, domani
Introduzione di Cristina Basso, Dora Longoni, Alessandro Paccagnella

Parte prima. Arrivare: circuiti, tempi e spazi della mobilità
I. «Amore scientiae facti exules». Lo Studio di Padova e la mobilità studentesca dal medioevo alla prima età moderna
II. Studiare «extra Regnum». Gli studenti dell’Italia meridionale a Padova tra XIV e XV secolo
III. Studiare «trans alpes». La mobilità degli studenti di area germanica verso lo Studio di Padova (XV-XVII secolo)
IV. «Patavium virum me fecit». Gli studenti della natio polona a Padova
V. Francesi, savoiardi e conteani. La mobilità degli studenti francofoni verso Padova nel Cinquecento

Parte seconda. Soggiornare a Padova: una città e un’università internazionale
I. Le associazioni degli studenti: universitates e nationes nello Studio di Padova
II. La città di Padova e i suoi studenti: la distribuzione degli alloggi nella trasformazione della città medievale
III. La città di Padova e i suoi studenti: i collegi
IV. Studenti copisti a Padova fra XIII e XV secolo. Storie, libri, scritture
V. Trasgressione e violenza studentesca a Padova tra XVI e XVII secolo
VI. Studenti e indisciplina nella Padova del Settecento

Parte terza. Tornare e ricordare
I. Studenti padovani in Europa centrale e orientale nel Cinquecento
II. «E se un giorno tu volessi tornare in Italia, informamene immediatamente». L’influsso dell’esperienza padovana nell’organizzazione del sapere europeo tardo cinquecentesco
III. L’eredità culturale della mobilità: musica e integrazione a Padova tra libri amicorum e fonti dello Studio
V. L’eredità materiale della mobilità: gli stemmi studenteschi
V. L’eredità materiale della mobilità: le sepolture e le iscrizioni della basilica di Sant’Antonio di Padova