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Un’eredità permanente

Ottocento anni di storia, di scienza, di insegnamenti, di scoperte, parole e azioni compongono un patrimonio eccezionale, che nel nostro Ateneo prende forma anche nei luoghi, negli oggetti e nelle opere che narrano testimonianze secolari.

Le celebrazioni degli 800 anni sono dunque l’occasione per valorizzare l’immenso patrimonio che contraddistingue la nostra Università, per rileggere la lunga storia che ci ha portato fin qui, per evidenziare il ruolo dell’Ateneo nella diffusione dei saperi; sono l’occasione per realizzare progetti di lungo respiro, che amplieranno la sua “eredità permanente” anche dopo il 2022, su diversi piani.

Questi progetti coinvolgono in prima istanza i musei dell’Università di Padova, grazie ai progetti per il Museo della Natura e dell’Uomo di Palazzo Cavalli e per il Museo storico della Biodiversità vegetale all’Orto botanico, ai nuovi Museo di Geografia a Palazzo Wollemborg e Museo della Goliardia a Palazzo Bo, al rinnovato Museo Poleni di Fisica.

I progetti museali per il 2022 sono stati accompagnati da una intensa attività di catalogazione del patrimonio museale e del cosiddetto patrimonio diffuso, base imprescindibile per la conoscenza e la tutela del patrimonio stesso e per l’implementazione di un progetto creativo di un museo virtuale diffuso d’Ateneo che consenta la fruibilità delle collezioni digitalizzate e organizzate in mostre virtuali liberamente accessibili.

Sul piano conservativo e del restauro, la Sala dei Quaranta a Palazzo Bo è diventata a maggior ragione uno dei principali oggetti di valorizzazione del patrimonio storico artistico del nostro Ateneo realizzato in vista dell’Ottocentenario: a settembre 2021 si sono ultimati i restauri di tutte le 40 tele che compongono l’arredo pittorico della Sala dei Quaranta. Il restauro è stato reso possibile grazie ad aziende, ordini professionali, club service, professori e professoresse, ambasciate, consolati e che hanno sostenuto il progetto.

Anche l’opera “Resistenza e Liberazione” di Jannis Kounellis, che si trova sotto al portico del cortile Nuovo di Palazzo Bo, è stata sottoposta a restauro, conclusosi nel settembre 2021. L’opera ricorda le vicende eroiche di Ezio Franceschini, Concetto Marchesi e Egidio Meneghetti, tre professori dell’Università di Padova protagonisti della Resistenza partigiana.