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21 Aprile 2022 17:30 Esporta in Calendario

Fondazione Corriere della Sera

Via Solferino, 26
Milano, MI 20121

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Programma

Aprile 21 @ 17:30 - 19:00

Organizzatore

Università di Padova
Website: unipd.it

Cos’è la libertà, cosa significa essere liberi? In che modo la riflessione filosofica, il pensiero critico, la razionalità laica, possono tradursi in azione e cambiare la Storia? Quanto è breve il passo dalle raffinate speculazioni intellettuali al meritare la medaglia d’oro al valore militare per la guerra di liberazione?

Questi gli interrogativi, le suggestioni, dai quali prende le mosse, il 21 aprile a Milano, il dialogo organizzato in occasione della pubblicazione del volume La filosofia e le lettere. Le origini, la modernità, il Novecento, opera del progetto editoriale “Patavina Libertas” dell’Università di Padova, realizzato in collaborazione con Donzelli Editore in occasione dell’Ottocentenario dell’Università.

L’evento viene anche trasmesso in diretta streaming su Youtube.

Insieme al curatore Vincenzo Milanesi, filosofo ed ex rettore dell’Università di Padova, a confrontarsi sul senso e i traguardi di una libertà vissuta – e non solo studiata – sono il rettore dell’Università degli Studi di Milano Elio Franzini e il professore di Filosofia morale dell’Università di Pisa Adriano Fabris. A moderare l’incontro è Telmo Pievani, filosofo della scienza dell’Università di Padova.

A partire dalle figure e dalle storie presentate nel volume, si scopre come la filosofia patavina, tutt’uno con gli studia humanitatis nel loro senso più universale, grazie alla libertà di essere e di pensare, alla libertà di studio, ricerca e azione, cuore identitario dell’Università di Padova fin dal 1222, si sia concretizzata in rivoluzioni scientifiche e di pensiero, nell’apertura di nuovi orizzonti concettuali e nella costruzione di ponti e progetti trasversali a Paesi e discipline. Come, quindi, dall’«Università della ragione spregiudicata, della Libertà, del Patriottismo» sia andata per il mondo, senza mai temere l’agone con il fare, con la Storia: perché solo quando il pensiero da studio e teoria si fa impegno e prassi, può dirsi davvero compiuto e degno.