Slide in mano. Col cuore
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Nella notte tra il 13 e il 14 novembre 1985 un cuore si arresta. Il battito si ferma.
Il tempo si sospende, si dilata da attimi a ore, e poi torna a scorrere. Il cardiochirurgo e professore universitario a Padova Vincenzo Gallucci esegue il primo trapianto di cuore in Italia. Alle sei del mattino il cuore donato da un ragazzo deceduto a Treviso torna a battere nel petto di un uomo a Padova. L’operazione si svolge secondo un rigido protocollo.
Gli istanti sono così intensi da sembrare infiniti.

Ad attendere Gallucci fuori dalla sala operatoria c’è tutta l’Italia. Grazie alla donazione di quel cuore, il cardiochirurgo salva la vita di un paziente affetto da una grave forma di miocardiopatia dilatatoria. Il Paese partecipa con grande emozione, perché a tanti malati, in una notte d’autunno, è stata riconsegnata la speranza.

La conoscenza è libertà.

Nella notte tra il 13 e il 14 novembre 1985 un cuore si arresta. Il battito si ferma. Il tempo si sospende, si dilata da attimi a ore, e poi torna a scorrere. Il cardiochirurgo e professore universitario a Padova Vincenzo Gallucci esegue il primo trapianto di cuore in Italia. Alle sei del mattino il cuore donato da un ragazzo deceduto a Treviso torna a battere nel petto di un uomo a Padova. L’operazione si svolge secondo un rigido protocollo. Gli istanti sono così intensi da sembrare infiniti. Ad attendere Gallucci fuori dalla sala operatoria c’è tutta l’Italia. Grazie alla donazione di quel cuore, il cardiochirurgo salva la vita di un paziente affetto da una grave forma di miocardiopatia dilatatoria. Il Paese partecipa con grande emozione, perché a tanti malati, in una notte d’autunno, è stata riconsegnata la speranza.

La conoscenza è libertà.