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Il bosco degli 800 anni dell’Università di Padova

Dove Vaia ha distrutto l’Università di Padova ricostruisce

Le aree forestali danneggiate dalla tempesta Vaia hanno bisogno di importanti interventi di rimboschimento.

Il Bosco degli 800 anni dell’Università di Padova è il progetto di ricostruzione della superficie forestale in un’area di circa 8 ettari che prevede la messa a dimora di circa 16.000 piantine di conifere e latifoglie alle pendici del Monte Zebio in Comune di Asiago (area localizzata presso Loc. Croce di San Antonio, all’interno delle particelle N.203 e 206 del Piano di Riassetto Forestale del Comune di Asiago, lungo il sentiero CAI N.832 che conduce verso la zona sommitale del Monte Zebio).

Si tratta di un’area molto cara allo scrittore Mario Rigoni Stern il quale, laureato ad honorem a Padova in Scienze forestali e ambientali, nelle descrizioni che nelle sue opere fa dei boschi, sia di quelli semi-naturali sia di quelli naturali, lasciati a libera evoluzione, pone in evidenza la stretta connessione tra leggi naturali e comportamenti degli ecosistemi forestali e su queste basi critica le modalità di rimboschimento adottate sull’Altipiano dei Sette Comuni alla fine della prima guerra mondiale, quasi prevedendo i gravi accadimenti che tale gestione avrebbe comportato al patrimonio forestale a seguito della tempesta Vaia.

Nella lectio in occasione della consegna della laurea Rigoni Stern disse infatti: “L’abete rosso uniformemente impiantato su aree abbastanza ampie cresceva sì con sviluppo annuale generoso, ma era anche molto fragile nel suo equilibrio… certo è che a considerare questo errore, non si capisce perché nel rimboschimento di quel dopoguerra non si pensò anche al faggio, all’abete bianco, al larice e a latifoglie adatte al terreno e al clima dell’Altipiano che avrebbero permesso la nascita di una foresta più naturale” – Qui il video della lectio e della cerimonia.

vaia
area bosco 800

“Quella di cui parla Rigoni Stern è proprio l’area pesantemente danneggiata dalla tempesta Vaia e la superficie forestale preesistente è stata completamente distrutta – spiega Raffaele Cavalli, docente del Dipartimento di Territorio e sistemi agro-forestali e ideatore del progetto – L’accesso all’area può avvenire utilizzando la strada forestale (aperta alla libera circolazione) che, attraverso la Val Giardini, si collega con Malga Zebio e, nel suo tratto iniziale, passa di fianco alla casa in cui visse lo scrittore Mario Rigoni Stern; l’area può essere raggiunta anche a piedi percorrendo proprio uno dei percorsi letterari a lui dedicati.

L’impegno dell’Università di Padova per la creazione di un popolamento forestale caratterizzato da una composizione e una struttura in linea con i concetti cari allo scrittore e validi sul piano ecologico-forestale vuole testimoniare l’impegno che da sempre distingue il nostro Ateneo nella tutela dell’ambiente e nella volontà di trasmettere un’idea di cultura sociale dove uomo e natura coesistono e reciprocamente si valorizzano“.

L’avvio ufficiale al progetto si è svolto 13 ottobre con con la messa a dimora delle prime piantine di conifere e latifoglie.

La cerimonia, si è aperta con gli interventi di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova, Vincenzo d’Agostino, direttore del Dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali, Raffaele Cavalli, docente del Dipartimento Territorio e sistemi agroforestali, Roberto Rigoni Stern, sindaco del Comune di Asiago, Nicola Dell’Acqua, direttore Veneto Agricoltura.

Vincenzo D’Agostino, direttore del Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, sottolinea che “il progetto Bosco degli 800 anni si inserisce nel contesto di celebrazioni e attività previste per l’Ottocentenario dell’Università di Padova ed è gestito tecnicamente dagli esperti del Dipartimento; esso prevede un atto convenzionale con il Comune di Asiago, proprietario dell’area per consentire anche l’inserimento di tabelle descrittive che facilitino l’identificazione dell’area rimboschita e che illustrino le finalità e le modalità dell’intervento”.

Il ciclone Vaia ha raso al suolo quasi 400 ettari di foresta nel solo Comune di Asiago, quasi il 10% dell’intera proprietà comunale, causando un danno ambientale ed economico senza precedenti per la nostra comunità – spiega il sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern. Il progetto promosso dall’Università di Padova rappresenta quindi un esempio virtuoso di come avviare un processo di ripristino consapevole dei boschi distrutti in linea con le dinamiche naturali, che permetta di rendere più resistenti e fruibili i boschi del futuro. Il Comune di Asiago è orgoglioso di far parte di un progetto di tale importanza mettendo a disposizione dell’Università una porzione del suo territorio, portando così avanti il costante impegno nella gestione sostenibile del proprio patrimonio forestale e della tutela dell’ambiente, ed onorando al contempo la memoria di Mario Rigoni Stern”.

Per sensibilizzare la popolazione sul tema della tutela ambientale l’Ufficio Fundraising dell’Università dà la possibilità a ciascuno di essere protagonista fattivo del progetto tramite la Campagna Bosco 800, grazie alla quale è possibile fare la propria donazione per il rimboschimento (1 pianta = 10 euro).

Si ringraziano in particolar modo le aziende GBR Rossetto S.p.A., Lundbeck Pharmaceuticals Italy S.p.A.Deloitte & Touche S.p.A. che hanno sostenuto ognuna la messa a dimora di ben 2.000 piante, per un totale di 2 ettari; Alì S.p.A. che ha sostenuto la messa a dimora di 1.000 piante;  Pro-Gest S.p.A. di 500 piante; Cherry Bank S.p.A. di 250 piante; Nice Footwear S.p.A. di 200 piante; Unired S.r.l. di 100 piante; nonché le oltre 100 persone che hanno donato e continuano a donare a favore del progetto.